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L'altra Elba
Famosa per l’estrazione del ferro, presenta numerose strutture estrattive abbandonate ed oramai considerate reperti di archeologia industriale, che è possibile visitare, magari in sella ad una mountain bike. Gli abitanti del luogo, comunemente chiamati elbani, sono stati principalmente minatori. Alla sua ricchezza di ferro fa derivare il nome, che per gli etruschi era Ilva. Fu sfruttata principalmente dai romani come preziosa fonte di materiale per forgiare daghe e gladi. Attiva per circa per 3000 anni, nel 1981 si interruppe l’attività estrattiva, non per esaurimento del minerale, ma perché, oramai, conveniva di più importarlo. Il cessato utilizzo ha causato l’abbandono delle innumerevoli strutture costruite ed utilizzate per l’estrazione. Oggi esse vivono una seconda era, poiché sono diventate un'alternativa al turismo tradizionale. Infatti, in sella ad una mountain bike, pedalando e passeggiando per questi luoghi è possibile visitare ed ammirare complesse strutture minerarie, sparse in tutta l’isola. Gli agenti atmosferici hanno trasformato macchinari e costruzioni, divenuti oggi archeologia industriale, creando sculture fantasiose e spettrali, allo stesso tempo. Solo tramite le bici è possibile scoprire luoghi sconosciuti alla maggioranza dei turisti, dove gli escursionisti vengono proiettati in circuiti ed ambienti fantasiosi, come se fossero entrati all’interno di una stanza di simulazione per ammirare canyon e frammenti di deserto rosso e ocra, tipici di Marte. Tra i tanti luoghi da visitare, forse. il più suggestivo è intorno a Capoliveri, piccolo paesino eretto su un promontorio che domina su due mari, Porto Azzurro e decine di baie e calette. Dal centro storico del paese percorrendo un antico sentiero di circa 12 Km, conosciuto con il nome di Costa dei Gabbiani, è facilissimo imbattersi in scorci favolosi a picco sul mare, e ammirare anche vari tipi di fauna del luogo che, finalmente, ha riconquistato il proprio ambiente naturale. La prima sosta si fa al belvedere, dove si domina la baia dell’Innamorata e dei due isolotti Gemini. Continuando per il percorso, dopo qualche chilometro, è possibile vedere la miniera Calamita, dove, scendendo un ripido sentiero, si vede una sorta di canyon per poi arrivare su di una distesa di ghiaia e sassi neri. Qui la molteplicità dei macchinari abbandonati e arrugginiti sembra la malefatta di qualche improvvisa catastrofe, per cui e stato imminente lasciare il luogo. Tornando sul sentiero che avevamo lasciato per arrivare a Calamita, è possibile dirigersi verso sinistra, dove si deve superare una salita di pietre sconnesse, per la quale si arriva ad una miniera a cielo aperto. Da qui, nelle mattine più limpide, l’orizzonte sembra spaccato in due dalla mole del Montecristo. Voltando lo sguardo verso destra è possibile poter scovare Pianosa, che durante per alcuni minuti della mattina, grazie alla sua forma piana e senza asperità di materiale calcareo, risulta essere dorata. Solo se si ha la fortuna di incontrarsi con un’aria secca, alle spalle di Pianosa si intravede la Corsica che crea, con le sue alte montagne, un'illusione ottica strepitosa, infatti sembra che sulla spianata dorata di Pianosa ci sia un fantasioso castello incantato. Riprendendo il sentiero della Costa dei Gabbiani e proseguendo fino al termine, si arriva alla Fattori Ripalte dove è possibile scendere per un sentiero ripido che conduce all’unica miniera in galleria dell’Elba: la miniera del Ginevro o Ginepro. Incastonata tra le alte pareti rocciose della valle, le sue gallerie scendono fino a 50 metri sotto il mare. E’ possibile, tornando sul sentiero, proseguire prendendone un’ altro che, attraversando pinete, macchie di ginestre e corbezzolo, arriva sino ai bastioni del Forte Focardo, costruito dagli Spagnoli nel 1678 come difesa alla baia di Porto Azzurro contro le innumerevoli invasioni da parte dei pirati nordafricani e dalle navi della flotta inglese. Oggi il forte è un faro gestito dalla marina militare aggrappato ad uno sperone di roccia a strapiombo sul mare.
I LUOGHI Isola d'Elba - Capoliveri :: COMUNE - Capoliveri :: PROVINCIA - Livorno :: REGIONE - Toscana
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